
una domanda rispettosa...
una domanda rispettosa: a volte dà fastidio anche a voi?
un tempo – inizio già a dirlo, sono all'età in cui si dice "un tempo" – si faceva semplicemente "bene" il proprio lavoro
si era concentrati, si combinava la propria esperienza pluriennale con una formazione professionalmente competente e, ovviamente, si metteva in primo piano ciò che "contava in quel momento", ovvero voi
oggi non è più possibile nemmeno iniziare la giornata senza la parola "consapevolezza"
senza dire cinque volte "presenza", senza "creare uno spazio"
mi chiedo: quale spazio? noi siamo già qui
nel senso di creare fiducia e permettere il benessere, per esempio?
o "mantenere lo spazio"!
ma sì, dove dovrebbe andare questo spazio?
quindi: concentrazione
senza "entrare in contatto con le sensazioni"
e io sono già – verbalmente – "esausto", prima ancora che sia iniziato tutto 😉
ogni volta che descriviamo ciò che facciamo nel samaki Reiki e nel Deep Touch Healing, cerchiamo naturalmente anche di spiegarvi nel miglior modo possibile cosa facciamo
ma alla fine può anche venirne fuori "semplicemente" – e dico consapevolmente "può" e non deve o dovrebbe:
ho fatto bene il mio lavoro
tu sei soddisfatto
il tuo corpo si è ripreso
i dolori sono spariti
l'ottimismo è cresciuto
e si va avanti
luce e amore
ci prendiamo troppo sul serio, vero, noi terapeuti?
oggi sorridiamo un po' di noi stessi
e spieghiamo il nostro lavoro così prezioso (!) anche in modo semplice e diretto
samaki projekt mallorca
studio di Reiki per trattamenti e guarigioni olistiche Can Picafort
#ayurveda #reiki #mallorca



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